PlacidiAppunti (1/1)

Cose che piacciono a Mitì Vigliero                                                                  Feed

Parole

La mia risposta al post di Antonio:

Quel titolo su google è proprio “siocco” ;-)
Riguardo ai libri, per me dipende sempre e solo dal libro.
Per l’omofilia invece farei una precisazione; mi va benissimo leggere e “conoscere” cose e persone completamente diverse da me e dal mio mondo; l’ho sempre fatto, per lavoro e passione mia, anche prima di internet.
Però vi sono determinati paletti per me irrinunciabili. Non riesco nemmeno ad avvicinarmi a qualcosa che emani violenza, maleducazione, padreternismo, esibizionismo, volgarità becera mascherata magari da satira o spregiudicatezza comportamentale. Sarà un mio limite, ma sono cose che non accetto da nessuna parte; vita quotidiana, letture, spettacoli, rete. Mi dà proprio un fastidio fisico trovarmele davanti. Perciò anche in rete (anzi, soprattutto, visto che posso scegliere con un semplice click), le evito accuratamente, prediligendo cose a me più affini. Perché dovrei farmi del male? Come ho letto dalla mia amica Catrionapotts di SecondoPiano ” Io ormai ho raggiunto un’età per cui non do neanche una possibilità alle cose che so che non mi piacciono…”
;-*

4.08.2008